martedì 14 novembre 2017

PICCOLE SODDISFAZIONI

Una settimana. Tanto mi è bastato per sentirmi male davvero lontano dal tirare prese… dopo un’intera settimana a riposo, lato fisico sicuramente ma devastante a livello mentale, ieri sera son tornato nella mia piccola stanza degli orrori e dopo un riscaldamento infinito, con quasi una lacrimuccia agli occhi, son tornato a far moonboard, forse l’invenzione più utile del mondo dopo la ruota. O anche meglio della ruota stessa. Una settimana di antinfiammatori, creme e pastiglie varie, forse poco rispetto a quanto mi era stato ordinato, ma davvero non ce la facevo più, quindi con molta calma e senza voler strafare ho ricominciato nel modo più pacato e statico possibile a far muro e un po’ di train a secco. Avete presente quella fantastica sensazione di aver “lavorato”, di sentire il fisico che è incriccato, di avere i muscoli distrutti, quella bellissima sensazione che avevo ieri sera e che mi sto godendo ancora adesso. La pelle delle dita che fa male, il secco della magnesite… non lo so davvero come si possa fare a starne lontano per tanto, troppo tempo, non riuscirei mai e non voglio neanche pensarci, ho ricominciato e ora son davvero rilassato. E anche la testa ringrazia.
E con molta calma da domani si ricomincia anche fuori con un nuovo progetto che ho in mente da st’estate. E che in questo momento può andare bene perché non è un blocco di potenza, cosa da evitare, ma un bel traverso estenuante e di resistenza, per ora devo limitarmi a questo. Anche stavolta il “Mostro” ha lasciato il segno direi… la stagione è terminata prima del previsto (e per fortuna), quest’anno ho provato, ci son quasi riuscito, ma con quel quasi non ho portato a casa la sit purtroppo ma solamente un infortunio, in un modo stupido e per colpa mia. Ultimamente ho sottovalutato troppo il riscaldamento e son stato bastonato, punto. Ma ora si riparte, con un bel weekend lungo a Chironico tra non molto che già mi fa prudere le mani e la previsione di un bell’allenamento intenso da gennaio che quest’anno voglio metter giù seriamente e senza compromessi. L’importante è avere sempre un obiettivo!

 

mercoledì 8 novembre 2017

SBAGLIANDO NON S'IMPARA

E niente, eravamo rimasti che ero rincoglionito ed in effetti ora sono fermo, fermo davvero e del tutto e mi mangio le mani. Onestamente non capisco che sia capitato, non so se uno strappo muscolare o un’infiammazione articolare, ma un dolore acuto al pettorale sinistro mi ha messo del tutto KO, prima fisicamente e poi psicologicamente…ho provato ad andarci con calma, sabato non ho quasi del tutto arrampicato e domenica son stato a riposo, ma quando lunedì ho provato a far qualcosa è tornato fuori sto dolore del cazzo che mi ha costretto a tirare i remi in barca e mettermi il cuore in pace per un periodo che spero esser non troppo lungo. Ho una voglia di arrampicare senza senso e sembra che intorno a me tutto stia facendo il possibile per farmi salire la ralla ancora di più… avrei voglia di farmi un giorno intero in palestra e sfondarmi all’inverosimile e poi tornare a casa e farmi ancora un po’ di PG e poi il giorno dopo ricominciare al moonboard. Credo di avere un problema. Avete presente la scena di Fight Club, di Bob e delle sue enormi tette, ecco quello più o meno potrebbe essere un circolo di recupero giusto per me… e intanto fuori nevica e piove, per fortuna certo, ma in queste giornate dove l’unico posto dove dovresti e potresti essere è una sana palestra di arrampicata a sniffare la magnesite, che per me è un po’ come il napalm al mattino per il colonnello Kilgore, la smania non fa che aumentare. Drogato di arrampicata, di movimento, del fare, ogni minuto che sto fermo mi sento un grammo in più sovrappeso… credo che quando potrò riprendere del tutto mi farò una scheda devastante perché io dico sempre che sbagliando s’impara, peccato che io non mi sia mai sbagliato!

venerdì 3 novembre 2017

MOONBOARD E RESISTENZA


Se ti fai male ma sei tendenzialmente rincoglionito (come nel mio caso) e quindi non puoi proprio stare fermo il moonboard può diventare un ottimo attrezzo per allenare una tantum la forza resistenza in diversi modi. Se da un lato è interessantissimo tracciare blocchi medio-facili per il proprio livello e farne ripetizioni di 5 diversi (1 tentativo massimo) con un riposo tra l’uno e l’altro di circa 1 minuto, il tutto ripetuto per 4 volte con intervalli chiaramente più lunghi tra le serie, dall’altra non è male anche circuitare su un pannello che comunque non consente grossi recuperi.
Più o meno l’ho sempre fatto nei periodi in cui volevo aumentare un po’ la ghisa oppure, come adesso, in cui fare forza pura non è possibile per infortuni vari e mi è tornato in mente poco tempo fa facendo quelli bellissimi postati su instagram da Jollypower. Non ho mai voluto per scelta crearmi dei blocchi exnovo, ho preso il moonboard proprio perché sia allenante e per sfondarmi su blocchi che magari non mi son congeniali quindi l’idea di mettermi li, creare un boulder e postarlo proprio non mi è mai passata per il cranio, ma dato che nel tempo ho fatto dei circuiti medio-lunghi anche carini (ogni scarrafone…) ho deciso alla fine di iniziare a metterne qualcuno online, potrebbe esser anche carino iniziare a crearne diversi e raccoglierli. Un modo in più per sfruttare un bellissimo attrezzo qual è il moonboard credo!
Oggi posto quello fatto ieri sera, non duro e senza movimenti particolarmente boulderosi (per quanto possibile su questo muro!), non do gradi e non m’interessano, l’unico scopo è allenarsi a muerte e se possibile anche divertirsi! Piedi liberi, la mano sinistra va sulle pari e non si accoppia mai tranne che sullo start e sul top, le prese da utilizzare son quelle sopra ai numeri. Good climb!


lunedì 30 ottobre 2017

PIANO PIANO...

Stop forzato di qualche giorno patito più dello stesso sovrallenamento, cazzo, il weekend proprio non ce l’ho fatta e alla fine ho rimesso mano alla roccia, anche se con molta calma. Dal punto di vista meteo questo periodo è stranissimo (e pure schifoso) ma per l’arrampicata è il massimo che si possa desiderare: temperature finora per niente basse ma tassi di umidità a livelli invernali, un mix esplosivo e fighissimo. Poi che moriremo tutti estinti dalla siccità quello è un altro discorso…
Sabato da Isengard, un settore sopra S. Giacomo snobbato parecchio ma con passi che sul medio facile non hanno uguali: roccia figa, dita e posto super svacco! Ho girato su roba molto facile ed Elena ha ripreso un po’ pure lei, rifatti i soliti e provato a dare un’occhiata a Barbablù dopo la rottura della presa chiave, secondo me col livello giusto si può rifare! Da tornarci per un paio di blocchi intravisti e con potenziale esagerato. Ieri invece ho deciso di tornare dal Mostro, sballato dall’ora nuova e dal caldo fuori norma per il periodo, ma con condizioni tutto sommato buone: di nuovo tentativi da sit favolosi, stavolta quasi al bordo, l’ho detto ieri se stampo sto blocco resto ubriaco per una settimana! Nel pomeriggio invece ho raggiunto Ale Penna e Andre che come al solito si stavano dando da fare su roba nuova che noi umani non riusciamo neanche ad immaginare, non tanto scalarle quelle linee ma proprio intravederle sotto strati di muschio dove altri non andrebbero neanche a cercare. Anche questo è livello! Tra l’altro entrambi reduci da prestazioni assolute, Ale che da poco ha fatto la prima ripetizione di Big Fish e Andre che giusto il giorno prima è riuscito sulla mitica Raul, entrambe a firma di Core (non pinco pallo per capirci…) ed entrambe in attesa da anni di qualcuno che avesse il livello per ripeterle. Complimenti matoti, altro pianeta. Ma tornando a ieri, nuove linee in un settore vecchio/nuovo che sembra di esser a Brione, avvicinamento zero e blocchi superfighi; arrivo e stanno pulendo un muro verticale alto, ma tanto alto, in mezzo a due case e tra una risata e l’altra nasce Tetano, un blocco a detta loro non estremo ma ragazzi che linea! Nel frattempo salgo dallo Spettro per scoprire che è improvabile e quindi ridiscendo da loro che mi fanno vedere qualche linea appena nata. M’innamoro subito di quella di Ale, Angelo, anche se son tutte una più bella dell’altra, io ne avrei per qualche inverno qui, loro ne fanno in sequenza; mi attacco da sopra e trovo una delle 3 methodes fattibili ed inizio a provarla con Andre e poco prima del sangue alle dita (è aggressiva, parecchio!) riesco a stamparla, rischiando anche il collo. Cazzo che bella! Da scalare fino alla fine, con un inizio atletico ed un finale a sorpresa, in 3 facciamo 3 methodes diverse ma con lo stesso risultato, un bella linea dedicata ad Angelo Siri scomparso da poco quindi doppiamente di soddisfazione. E niente, per me la giornata finisce qui, non voglio andare oltre anche se la voglia ci sarebbe pure, saluto la truppa e con topo torno a casa, un altro super fine settimana anche se non al 100% come salute ma con la ralla di sempre!